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Scegliere un giorno del passato e scoprire l’aria che raggela d’improvviso.
Senza un perché, senza poter comprendere.
Volare indietro come fosse niente, prendere un attimo ben preciso, vivere così, senza aspettare nessuno.
È un istante, una volata.
Un sistema senza ingegno che spaccia la realtà per qualcosa di falso, senza senso.
È dunque questo il vero volto dell’esistenza?
Sarà così che un giorno immagineremo d’aver vissuto?
L’ora è tarda, scende la sera sugli occhi di chi non vuol sentire, di chi non ha scelta.
E allora scegli di partire ma poi non ti voltare.
Prova a scagliare la tua rabbia in faccia a te stesso, senza mai pensare d’aver scelto nulla, d’aver vissuto niente.
E poi, con negl’occhi questo nuovo cielo, pieno di tante strane stelle rosse senza luce, cerca di correre più forte che puoi badando solo a far scappare la paura dal profondo dell’anima.
È l’attimo che conta, il momento preciso.
Così è stato, così sarà.
Forse.
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