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Mentre il tempo scorre fuori come un film già visto e rivisto, la mia anima resta qui, dietro queste sbarre aperte che, sì, forse mettono paura.
Penso.
E il pensiero, docile e sleale, sembra vivere di passioni mai ascoltate fino in fondo.
Ormai vedo in bianco e nero.
Come in uno di quei film d’una volta, dove alba e tramonto sembrano la stessa cosa.
È la vita a scorrer via sullo schermo, un fotogramma dietro l’altro, e a vederla così, da “spettatore”, rassomiglia tanto a una specie d’improbabile, bel miraggio.
Sogni, scelte, desideri.
Tutto è “già pronto”, inculcato quasi a forza nella mente e poi giù, anche fin dentro al cuore.
Vivere e morire di ciò che non è vero e di quel che non importa.
È così che passa un’esistenza intera.
Come un forte, disperato urlo di gioia che pian piano finisce soffocato.
Sono attimi veri, appena accennati, che andando via, lenti e silenziosi, finiscono per tirarsi dietro tanti piccoli frammenti di vita passata.
Sembra, dunque, sia proprio questa l’essenza dell’essere.
Una vita, in cui nulla è vero e niente è importante, dove ognuno di noi, è bene ricordarlo, è solo un piccolo, luminoso punto di stella sparato su, nel firmamento scuro della sera.
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