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Maledizione


È un pensiero, un chiodo fisso.
È la vita che fa temere ogni cosa e spinge via sogni e attese.

E allora che sia dannata.


Dannato il tempo, che spazza via tutto senza chiedere il permesso.
Dannata memoria che fa vivere e rivivere momenti non completamente goduti.
Dannato il futuro che minaccia ogni passo con violenza e arroganza.


Dannati i giorni passati che riversano manate di rimpianti sulle scelte e i desideri.

Dannate le persone positive che dall’alto della loro ignoranza continuano a dispensare facili consigli fatti di pura fantasia.
Dannati quelli che compatiscono e rincarano quella dose di fiele, amaro in bocca che ogni sera torna a disgustare ogni senso.


Dannati i cosiddetti “amici” che tirano dritti per la propria strada facendo finta di vivere una “vita”
Dannati i nemici che godono nel vedere il nero che affligge gli altri e si nutrono d’ogni goccia di sofferenza.
Dannati quelli che non c’entrano nulla perché, oramai, è giusto che sia così.


Dannato il destino che si diverte a creare, da un po’ a un po’, qualche falsa illusione piena d’aria fritta.
Dannata la mente che continua, imperterrita, a dannare tutto e tutti.


E sì, dannato anche il cuore che comunque non s’arrende e continua a urlare forte contro qualunque cosa.
Perché, insomma, il coraggio non è finito e di forza, forse, ce n’è ancora.


Basta solo far “finta di niente”, anche quando la vita ti sbatte contro un cazzo di muro fatto di melma e spine affilate.
Basta, davvero, solo spostare lo sguardo e continuare come se nulla fosse per poter dire, un giorno, d’aver comunque vinto la guerra.


Punto.

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