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Illusioni


Giocare col vento credendo di stare creando qualcosa.


Tessere gioielli con sottili ragnatele.


Custodire un tesoro senza senso, fatto di piccoli momenti d’apparenza ma pieno di tanta stupida felicità “tra parentesi” che poi, vabbè, sfugge a tutto ciò che è vero.

Desiderare qualcosa che in realtà non serve a nulla.


Sperare d’arrivare dove non c’è niente o dove c’è qualcosa che non ha significato.
Scartare i giorni, uno dopo l’altro, come fossero stupide caramelle senza sapore.
Tirar via la vita dalle proprie mani goccia a goccia, senza nemmeno far caso a come è andata.

È questo il destino che, oggigiorno, va di moda.


Ma va bene e pare anche funzionare, come una bella, stupida illusione di cartapesta propinata ad arte da “qualcuno che già sa”.


Ogni cosa è come deve essere e tutti cercano le stesse sciocchezze immolandosi, giorno dopo giorno, sull'altare del niente e del nulla.


Corri, scappa, fa in fretta...
Lavora, soffri, sacrifica il tuo tempo...
Tanto poi, in cambio, c’è proprio ciò che sai.


Forse quattro scintillanti ruote ben infiocchettate o un po’ di bella, liscia stoffa spalmata sulla pelle.
Magari un paio di luccicanti lenti specchiate sistemate davanti ad uno stupido sguardo spento.


Oppure sì, ancora meglio, un bravo “cameriere” pronto ad esaudire qualche piccolo, stupido vezzo da balordo.

È tutto qui ciò che serve, ciò che ha senso.


E che il “tempo” vada pure a farsi fottere, che i momenti finiscano “bruciati”.
Tanto, via, l’importante è andare avanti con questa “dolcevita” che, però, a dirla tutta, a me pare fatta solo d’illusioni.


Basta.

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